scalare

Ventuno rosso dispari

roulette
Stava salendo in macchina, ma si fermò. Tornò verso di me lasciando distrattamente aperto lo sportello.
Riprese un discorso iniziato chissà quando nella sua testa.
“È proprio questo il punto. Io sono sempre stato prudentemente attento alle ragioni degli altri. Prudentemente attento alle ragioni degli altri. A tutte le ragioni, a tutti gli altri. Non so a cosa è dovuto: se a un’educazione improntata al rispetto, al riconoscimento dell’esistenza degli altri o magari a niente di tutto questo. Magari è una questione innata, scritta da qualche parte del mio DNA. Ma io mi sono sempre messo nei panni degli altri.
E non so se è sempre un bene. Certo: se si discute e si cerca una mediazione sono nella posizione giusta. Se anche devo lavorare nel marketing e capire le esigenze del cliente vado benissimo. Mi viene così naturale pensare con la sua testa!
Ma quando c’è da sgomitare, scalpitare, scalare e primeggiare: lì sono molto meno preparato. Non che mi manchino le doti o la fiducia in me stesso. Ma tante volte mi sembra insensato puntare tutto su un numero solo: 21 rosso dispari.
Molto meglio un testa o croce: si vince molto di meno, ma si ha molta più probabilità di portare a casa qualcosa”
Sorrise senza luce e entrò sulla sua macchina. Partì piano.
Non voleva andarsene senza avere chiarito. Mettendosi nei miei panni non gli sembrava corretto. E quella, se ricordo bene, è stata l’ultima cosa che mi ha detto.

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