rivalsa

Deluderti

deludertiSerena si prepara per uscire. Dalla discussione di ieri sera le è restata quella parola in bocca. Non riesce a mandarla giù, non riesce a scioglierla con la saliva. Delusione, è quella parola. Serena non è delusa. Solo riflette su quanto l’esigenza di non deludere sia stata decisiva per la sua vita.
Pensa che le aspettative su di lei sono sempre state una fregatura. Non importa che tutto quel peso di aspettative esistesse davvero oppure fosse presente solo nella sua testa.
Serena ha sentito di dover essere brava a scuola. Di dover essere una brava ragazza. Di dover fare le cose giuste.
Intanto che struttura questi pensieri in forma di parole le scappa un sorriso sarcastico quando assembla “le cose giuste”. Va avanti a truccarsi, leggera coma una brava ragazza deve fare.
Pensa a quanto ha sentito il dovere di valorizzarsi con vestiti carini, ma non troppo appariscenti “Che sei già alta e poi se no spicchi troppo”. L’esigenza di essere sempre allegra e simpatica. Per tenere alto il morale delle troppe truppe.
E allora prende il telefono e scrive un messaggio al vecchio amico perso di vista per anni e che ha reincontrato pochi giorni fa.
“E allora, in questo bel reincontro, sarò felice di deluderti. buona giornata”
Serena ha fatto pace con la sua perfezione e può sputare quella parola che teneva in bocca da ieri.
Esce di casa incamminandosi verso il posteggio. E da adesso ogni passo è un pezzo di strada guadagnato.

Antispam evoluto

antispamStamattina controllo la posta. Mi balza all’occhio un breve messaggio

Auguri Simone!
Credevi mi fossi dimenticata del tuo compleanno? Certo che no! Soltanto non volevo confondermi con tutti gli altri. Troppo facile ricordarsi il giorno stesso!
Ovviamente non sono venuta a mani vuote, ho portato un regalo per te…
Uno sconto del 15% su tutti gli ebook di Penultima Books!
Basterà utilizzare questo codice: …
Cento di questi giorni, e mille di questi ebook!
Ti aspetto in libreria per brindare assieme.
Lucia, la libraia

Io non ricordo di avere fatto acquisti online da questi. Magari mi ricordo male.
Sono un po’ irritato dall’approccio paraculo. Che senso ha farti gli auguri in ritardo per vantarsi dell’originalità? Ma questi hanno le pigne in testa? Se ho capito l’approccio, questi i regali di Natale li fanno il 29 dicembre “così dedicherai al mio presente tutta l’attenzione”.
E poi mi accorgo che ha scritto quella parola: “Ovviamente non sono venuta a mani vuote…”. Capisci? “OVVIAMENTE”.
Allora le ho risposto in modo terribile…

Mi scusi, signora Lucia.
Non capisco se eravate amici o se questa è solo una lettera mandata in automatico. Ma Simone è mancato il mese scorso. Tre settimane prima del suo compleanno.
Preghi per lui.

Dopo due ore di intempestivo rimorso, la libraia Lucia (entità mitologica a metà tra SOS Tata e la posta di Topolino) risponde:

Buongiorno
è una email automatica che inviamo a tutti i nostri clienti una settimana dopo il loro compleanno.
Mi dispiace davvero per Simone, mi dispiace molto.
La ringrazio per avermi scritto. Un abbraccio
Lucia

Ok, sono decisamente infantile, cattivo, crudele. Ma ha iniziato Lucia con questi metodi scorretti per vendere libri. Se per qualche minuto adesso si sente un po’ una merdina, per me può anche andare bene.
Io preferisco considerare questo scambio come una modalità evoluta di contrasto allo spam.