portatile

barra di riempimento

disc fullIl disco è pieno. Strapieno. Quando mi hanno consegnato questo personal computer, il disco aveva solo 50GB occupati e 450GB liberi. Sono numeri che non dicono molto, presentati così. Ma poi io e il mio portatile li conosciamo, quei parametri. E assieme siamo cambiati, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Abbiamo imparato cose, abbiamo accumulato, archiviato, accatastato.
Abbiamo imparato persino a fare i conti con i nostri limiti. Io con i suoi, lui con i miei. L’ideale sarebbe stato fare i conti ognuno con i propri limiti, ma a quello non ci siamo ancora arrivati.
A furia di mettere da parte, senza buttare mai nulla, lo spazio libero si è via via ridotto. Un’ansia non ascoltata che risuona come una bottiglia che si sta riempiendo: l’acqua sale di livello e quando arriva al collo il sibilo si fa acuto e il gorgoglio accelera.

Così dopo circa tre anni io e il mio computer ci siamo guardati e ci siamo detti: è ora di fare spazio, di buttare via qualcosa. È ora di decidere cosa serve e cosa non è davvero indispensabile. E allora via. Spostare la musica altrove. Togliere tutti i film che tolgono spazio. Le foto? Le foto sono sicuramente l’elemento più prezioso, quello che non va perso mai. Allora via: doppio back-up su due dischi diversi. Ma per uno strano sortilegio, quello spazio recuperato a fatica finiva per saturarsi lentamente ma inesorabilmente.

Alla fine ho deciso. Dovevo fare qualcosa di drastico. Bisogna ripartire. Tabula rasa. Riportare il fido portatile alla configurazione iniziale. Fare spazio, sfoltire, respirare. Respirare. Finalmente libero.

Ho portato in assistenza il portatile per un giorno ma la sera era di nuovo libero, leggero, pulito.
“Adesso non mi resta che ripristinare i dati e ripartire”, mi sono detto.
Così ho preso a copiare quello che avevo salvato altrove. Piano piano, osservando barre che ri coloravano, contatori che arrivavano a cento.
Tutto utile, necessario, indispensabile. E pensavo che la mia vita somiglia un po’ al destino di questo mio vecchio portatile.
Fare spazio, respirare, provare sollievo. E subito cadere nella saturazione del superfluo a cui non so rinunciare.
Penso questo e non riesco a togliere gli occhi dalla barra di riempimento. Che porta numeri sempre più alti, una saturazione che si avvicina sempre di più…

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