Non ho capito bene

dividere

Non ho capito bene questa cosa delle unioni civili. Che è nata per dare una specie di matrimonio (ma non chiamiamolo matrimonio, per carità!) a chi un matrimonio non poteva celebrarlo. Non perché non avesse i soldi per banchetto, ricevimento, viaggio di nozze in posti che quando-ti-ricapita (elementi tutti sacrosanti e imprescindibili di ogni vero matrimonio) ma semplicemente perché gli sfortunati amano persone del proprio sesso e “NO: nel nostro paese se vuoi vivere con uno del tuo stesso sesso noi siamo disposti a chiudere un occhio e a non chiamarti lesbica o ricchione. Ma pretendere il matrimonio è fuori discussione”.

Non ho capito bene questa cosa che noi eterosessuali, noi cattolici, noi sposati, dovremmo avere qualcosa da dire sul fatto che venga istituita una forma diversa (alternativa, complementare) di matrimonio. Come se questo nuovo matrimonio togliesse qualcosa a noi. Come se fosse una nuova licenza per taxi e concederla a tutti vuol dire che la mia vale subito meno.

Non ho capito bene come mai sia così importante questo obbligo di fedeltà sancito per legge. Ogni membro di una coppia (eterosessuale come omosessuale) vive la fedeltà come scelta. E nel 2016 forse non deve essere il legislatore moralista a dire “Tu donna non devi tradire” (come lo diceva nel 1942). In teoria l’obbligo era per entrambi, ma si sa che l’uomo non è di legno. Oggi deve essere la cultura, l’arbitrio e la consapevolezza di ognuno a condizionare il comportamento. Non un’ammenda.

Non ho capito bene quanti si disperano per una legge fatta a metà. In Italia siamo troppo accomodanti per fare qualsiasi rivoluzione. Noi andiamo avanti per riforme provvisorie che di modifica in modifica diventano un cambiamento. E quindi (timidamente) io sono contento che qualcosa sia cambiato. Sono soddisfatto che il blocco del mai! si sia incrinato e che usi punti esclamativi sempre meno convinti.

Ma soprattutto non ho capito bene perché uno Stato moderno, un cittadino serio, un cattolico, un eterosessuale, non debbano essere felici nel rendere la vita facile a due persone che si amano.

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44 comments

  1. Leggendo oggi diversi post e blog avevo il sentore che tutto questo sia legato alla “paura”… e mi è venuta in mente una parte Canzone per Silvia di Guccini

    Paura del diverso e del contrario, di chi lotta per cambiare,
    paura delle idee di gente libera, che soffre, sbaglia e spera.
    Nazione di bigotti!

  2. Io ho capito benissimo tutto invece e non mi stupisco di quello che è successo. In un paese dove le persone hanno tutte una doppia vita, e dove sono quasi tutti infelici, sapere che c’è qualcuno che vuole esserlo dà molto fastidio, sì. Io non mi sono affatto meravigliata di questa troncatura castrativa e conosco benissimo i motivi. Purtroppo lo continuo a dire sempre, in italia siamo rimasti al medioevo, e che figura ci abbiamo fatto! davvero da persone retrograde e bigotte.

  3. è davvero incomprensibile cercare di comprendere, mi trovo pienamente d’accordo, perché discutere certi perché, che non sarebbero neanche perché – ma realtà

  4. Io penso di aver capito tutto fin troppo bene. Stiamo parlando di strumentalizzazione. Serve per garantire e accrescere il potere di chi il potere detiene già (non troppo saldamente) non importa a prezzo di quali incredibili alleanze e a scapito di chi. Secondo me, il “meglio poco che niente” non dovrebbe impedire al cittadino di protestare contro questa legge a metà, che, ancora una volta, discrimina.

  5. La cosa dal mio punto di vista è piuttosto complicata sia giuridicamente che culturalmente. Nessuno nega a nessuno di amarsi anzi però trovo assolutamente sbagliato come tutti, chi a favore e chi contro, abbiano trattato la questione e credo che su questo siamo tutti d’accordo. Sinceramente io sono in disaccordo con la trovata del PD di togliere la fedeltà dal matrimonio eterosessuale anche perché avrebbe delle ripercussioni su tutto il diritto di famiglia con lo sparire della separazione con addebito e il famoso contratto, il matrimonio, sarebbe ridotto in pratica ad una questione economica e basta. Lo è già di per sé, ma questo significherebbe che le corna e le donne o gli uomini traditi devono essere cornute/i e mazziati come si suol dire e da cornuta so che significa. La fedeltà è una scelta come hai ben detto, come lo è lo stesso matrimonio e togliendo l’obbligo di fedeltà se prima c’era il beneficio del dubbio che due persone si sposino perché innamorate, perché vogliono costruire qualcosa assieme sarà considerato un qualsiasi patto in nome del love is love che ho sentito tanto in questo periodo. L’amore è amore anche senza che ci sia una normativa, visto che l’amore va sempre oltre. In pratica viene commercializzato pure l’amore tra due persone e l’ho trovato sbagliato non inserirlo nelle unioni civili, alla fine a noi etero che cambia se c’è la fedeltà anche per i gay? Dal punto di vista culturale è ancor più complesso e non sempre chi è contrario necessariamente è bigotto, omofobo o fascista, cattolico. Si tratta di opinioni differenti che cozzano totalmente però quando si tocca il tema dei bambini perché in questi giorni ne ho sentite di tutti i colori e qui credo che bisognerà andarci seriamente con i piedi di piombo.

      1. Purtroppo non si può ridurre la cosa al fatto solo che due persone si amano perché è molto più complessa e articolata. L’unione civile è posta in virtù dell’art 2 della costituzione come formazione sociale ergo non è famiglia ed è questo il motivo per cui è stata messa la fedeltà, ma toglierla dal matrimonio eterosessuale sarebbe un gravissimo errore perché ridurrebbe il matrimonio all’unione civile visto che sarebbero identici e quindi non si tratterebbe più di love is love, ma money are money.

      2. Non * in più ti dico che i politici hanno dimostrato palesemente ciò che accade in parlamento segretamente ogni volta. Mi piacerebbe vedere anche questo attivismo anche per gli altri problemi e non solo per le unioni civili, perché se la gente( tutta) scendesse in piazza e si ribellasse forse qualcosa cambierebbe anche dal punto di vista economico e sociale. l’italia si deve dare una svegliata e non solo per i gay.

  6. Non commento la legge …. sarebbe troppo lungo il discorso!! Diciamo che da cittadini di serie Z siamo diventati cittadini di serie H, ma sempre con l’allerta di dire: ricordatevi che non sarete mai cittadini di serie A (come noi). Ora da gay c’è una cosa che mi fa rodere e il sentirmi giudicato da politicanti che c’hanno più scheletri nell’armadio loro che ar cimtero de Roma ….

      1. vero anche questo …. ma purtroppo molti non sanno un sacco di cose. In metro ho assisitito a delle discussioni assurde sulle stepchild adoption. Molti non sanno neanche cosa sono.

  7. * e dell’ipocrisia regnante. In questi giorni stavo anche riflettendo sul fatto – stancante! – di dover “accettare” questa “lentezza” – questo doversi adeguare ai tempi (e si sa, in Italia si è lenti) – di questa sorta di onnicomprensione nei confronti di chi non accetta, giudica però, vuol tenere il “far finta di niente” come legge – legge di vita – e intanto la vita va – la realtà è – e dunque, i tempi sono quelli, che cavolo occorre aspettare? non dovrebbe “correre” chi non accetta – “accurarsi” – comprendere – andare in una qualche scuola – la vita, la strada, la realtà, i propri amici o nemici che siano – aprire bene i sensi – l’attenzione – il cuore?

  8. Non ho nulla contro gli omosessuali… finché non formano una famiglia con figli e poi se ne vanno come niente fosse per seguire “quell’istinto irrefrenabile”… che c’era sicuramente anche prima.

    Circa i Legislatori romani… ne scrissi:

    https://quarchedundepegi.wordpress.com/2016/02/19/che-fanno/

    Oggi però non capisco, dopo tante settimane buttate al vento, il trionfalismo del Presidente del Consiglio… che fa tutto lui!

    Non capisco come si fa ad essere “felici” di aver fatto una legge… per modo di dire, e agli italiani mancano i SERVIZI!
    Buona Domenica.
    Quarc

      1. Certo che sì. La storia è troppo lunga, ma, un omosessuale che mette al mondo due figli con una donna (moglie legittima) e poi li lascia, oltre a distruggere una famiglia (ma ormai sembra debba essere normale) produce delle lesioni irreversibili ai figli… perché egoisticamente (o in modo delinquenziale) non ha voluto pensarci prima.

        Certamente sono tutti esseri umani e vanno perdonati nello stesso modo come si può perdonare un delinquente.

        Cosa sono quelli che legiferano… sempre litigandosi e cambiando bandiera in continuazione?

        Se non mi sono capito, mi dispiace, ma credo, che prima di tutto bisogna essere un pochino onesti; basta un pochino… e tutto andrebbe meglio.

        Buon pomeriggio.
        Quarc

  9. Non hai capito bene molte cose che purtroppo siamo in tanti a non capire e a non condividere!

    Anche io Simone, sono contenta che qualcosa sia cambiato e mi riferisco agli ambienti che quotidianamente frequento ….Un passo avanti l’ho vissuto e lo vivo nell’azienda in cui lavoro, dove quest’anno si è svolto il Diversity Day, che al di là del nome piuttosto orripilante, ci ha permesso di confrontarci in un clima aperto, sereno, di grande attenzione e rispetto.

    Anche su questo tema apprezzo il tuo scritto…sono sempre quella che ritiene tu sappia scrivere assai bene ;-) prima o poi mi ricrederò!

  10. Il problema nasce dal fatto che in questo paese si tutela prima la famiglia, poi la coppia e in ultimo l’individuo. Basterebbe partire dai diritti della persona e tutto sarebbe più semplice. Anche per i bambini che, nelle coppie omosessuali, saranno necessariamente orfani di padre o madre. Non mi sembra una bella cosa. Almeno in base ai resoconti di amiche ed amici orfani.

      1. È più facile avere nemici contro cui scagliarsi per sentirsi tranquilli senza accendere il cervello.
        Accendendo il cervello ci si angoscia molto, le menti semplici vanno in palla e diventano idioti, secondo me.

  11. Perché secondo me si fa confusione nel distinguere tra libertà di orientamento personale, strumenti legislativi per governare una società che è cambiata e l’etica. La distinzione fra questi temi è ardua di suo, a complicare il tutto, ovviamente, le strumentalizzazioni politiche e lobbistiche.

  12. Una questione di scelte di vita, come al solito è diventata un terreno di battaglia politico in questo paese da terzo mondo in cui viviamo. Ognuno è libero di fare ciò che crede, nel rispetto del prossimo. Secondo me il vero problema riguarda la possibilità di adozione…qui la cosa cambia e francamente non mi sento di dare giudizi perchè non sono nessuno…

    1. Non sono convinto del fatto che lo Stato debba permettere a ognuno di fare come vuole. Lo Stato deve avere una etica e un sistema di valori da tutelare.
      Ma tra i valori che vorrei vedere tutelati ci sono quelli della egualianza e della ricerca della felicità :-)

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