Un piccolo pacchetto rosso

regalodinatale Un piccolo pacchetto di carta rossa è restato sotto l’albero; lo chiude un nastro senza decorazioni, ma legato con cura. C’è un biglietto piccolissimo con il mio nome scritto bene, in stampatello. Cerco di capire di più e lo prendo in mano. Cerco a mente di verificare le diagonali possibili per capire chi mi abbia fatto questo regalo. Io a lui, lui a me, io a lei, lei a me… niente non ne esco. Cerco allora di capire cosa possa contenere. Lo alzo lentamente, fingendo indifferenza. Non è particolarmente pesante, ma neanche leggero. Non fa suoni strani, niente che mi potrebbe lasciare intuire il contenuto. L’esterno è rigido, ma questo non aggiunge nessun indizio. A mano a mano che ci penso mi affascina sempre di più questo pacchetto. Più dei bei regali ricevuti e già scartati. Lo sento in mano ancora un po’ lo giro, lo coccolo. Forse non importa chi sia il donatore. Forse non importa neppure cosa contenga. Mi piace questo clima di attesa. Ricordo quando ero piccolo, ricordo quanto ho aspettato il trenino. Niente di paragonabile al divertimento di poterlo usare: quello passa subito. Adesso da grande, da snob, da provocatore, dico che quel trenino sarebbe stato meglio non aprirlo mai. E tenere quell’attesa così carica. Ho deciso: il mio pacchetto rosso lo terrò chiuso. È il regalo perfetto, quello che non delude, quello che mi continua a emozionare.

28 comments

      1. Sono anestesista, e questo NON è un fattore prognostico favorevole per i regali dei pazienti, te lo assicuro.

  1. Il fascino dei pacchetti chiusi? Sì, sicuramente ma io sono troppo curiosa, non potrei mai. Poi a te le attese piacciono mi pare, io preferisco sempre il dopo. Quasi sempre dai.

  2. “Il pacchetto rosso” è uno dei miei libri di Natale preferiti! (ecco, lo so, ora dirai che leggo troppo, ma ricordati che gli albi illustrati hanno 32 pagine di media e poche righe di testo per pagina, per cui è facile leggerne tanti ;-)) Comunque il tuo post mi ha ricordato davvero quel libro aorabile. I pacchetti rossi sono speciali, per questo non si aprono mai! Sono in ritardo sul Natale, per cui provo a rimediare augurandoti una vita di pachetti rossi, Simone

  3. è vero che il pacchetto chiuso manterrà intatta la sorpresa, e il senso di ‘attesa’ che forse è ancora più gratificante, ma così facendo si perderebbe qualcosa e allora meglio scartare i regali :-)
    Ciao, Simone, abbiamo visto che sei passato dal nostro blog, se ti facesse piacere partecipare alla stesura dei nuovi racconti ne saremmo felici. Qui trovi la nuova proposta
    http://mimettoingioco.wordpress.com/2015/01/04/racconti-per-il-nuovo-anno/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...