Popolo di navigatori vs la mia mamma

indicazionistradali

Mia mamma quando deve darti un’indicazione stradale è surreale. Usa punti di riferimento tutti suoi.

I suoi preferiti sono:

  • “La Kleber”. Sarebbe una marca di pneumatici. Ma per lei è una fabbrica in un seminterrato che ha lavorato fino alla fine degli anni ’70. Poi, passati gli anni di piombo e quelli della gomma vulcanizzata, hanno tolto l’insegna. Ma per lei quel posto è sempre la Kleber. Non importa se di fronte c’era la scuola media che io e i miei fratelli abbiamo frequentato e dove lei ha insegnato per anni. Quel posto è la Kleber.
  • Ristoranti chiamati con il nome del penultimo gestore. Ah sì, è la strada subito dopo il ristorante di Giubertoni!
  • La via dove abitava un compagno di classe dell’asilo di mia sorella.
  • La strada dove una volta c’era il negozio che vendeva i ricambi di una marca di elettrodomestici ungheresi (molto prima della rivoluzione ungherese, avvenuta quando mia mamma era undicenne).
  • Vecchine che vendono i fiori
  • Auto parcheggiate. Sai dove c’è sempre parcheggiata quella Polo nera? Ecco: lì.

Ma la scena migliore mi è capitata partecipando a dialoghi come questo:
– …Poi prendi la via dopo quella dove abitava il dottor Maraschini
– Maraschini chi?!?
– Ma sì: il nostro medico di famiglia, quello che è andato in pensioneeee… beh saranno ormai 15-16 anni…
– E io come faccio a sapere dove abita…
– No: non dove abita. Ho detto dove abitava! Non abita più lì. Si era trasferito.. Poi comunque è morto.

A mia mamma le sceneggiature le scrive direttamente Woody Allen.

23 comments

  1. tipo Allora esci dall’autostrada, poi vai a destra, poi NON segui il segnale per XX ma quello per YY, poi NON giri al primo semaforo NE’ al secondo e poi invece al terzo NON andare per quella strada MA per quell’altra…

  2. Io vivo la stessa scena tutte le volte che chiedo un’indicazione al mio babbo. Addirittura ogni tanto usa alcuni dei vecchi nomi delle vie e piazze della città… roba dell’epoca di Firenze capitale, o giù di lì :D

  3. Mi sa tanto che mia madre è parente di tua madre, la qual cosa ci rende parenti, purtroppo. No, non purtroppo nel senso che la cosa mi dispiace, ma mi rivolgevo a te come “purtroppo”.
    Mia madre non usa punti di riferimento dichiarati, descrive in maniera naif edifici, strade e altro in modo difficilmente riproducibile.
    dovrei riprenderla con la video-camera

  4. Mia mamma è analoga. Ma usa anche espressioni come
    “Vai su per Corso Traiano”. C’è anche un “giù” ma non si sa quale sia uno o l’altro.
    E poi c’è il “dietro”. “Dietro Piazza Bernini”….che non si sa dove sia

    Alex

  5. A proposito dell’Ungheria, tua mamma se la caverebbe meglio di tantissimi delle generazioni degli “anta”, che hanno dovuto attraversare le varie rivoluzioni politico-toponomastiche :)

  6. Eccezionale.
    Una volta al terzo “di qua” e “di là” detto ad un tassista, questo accostò e mi disse: “Signora, ma non le ha insegnato niente suo marito?”.
    Sono lezioni di vita queste.
    Mi dai il numero di tua mamma per cortesia?

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