Rimedi naturali truffaldini

contagocceChiara è da un paio di settimane che lamenta un mal di pancia di cui non capiamo le cause. All’inizio di siamo un po’ preoccupati e l’abbiamo portata dalla pediatra, che l’ha visitata e non ha trovato niente.
Abbiamo notato che questo mal di pancia le viene sempre nei momenti di stress. Con tutto il peso relativo che la parola stress può assumere a nove anni. Quindi abbiamo pensato che potrebbe essere una palla, certo. Chiara è l’unico homo sapiens capace di piangere a comando. No, non per finta: coi lacrimoni e i singhiozzoni. Una cosa che in confronto Stanislavskji deve prendere lezioni di recitazione da Lory Del Santo. Ma Chiara ha questo talento e quindi non so mai se darle della pallista o la nomination per l’Oscar.
Potrebbe essere un disagio pricologico. Si trova davanti a un ostacolo e somatizza un dolore che sente davvero. Una specie di fastidio vero, ma autoindotto.
Quando si trova davanti a un piatto di pesce, la piccola sindacalista, ha preso a imbarcarsi in infinite rivendicazioni e discussioni e piattaforme di intesa e piani di incentivo e scioperi ad oltranza. Ma quando la controparte non cede, gioca la carta del “devo andare in bagno”.
“Vai, ma quando torni mangi”. Poi succede che in bagno ci sta un’ora a ripassare il contratto collettivo nazionale dei bambini di fronte al pesce. Quando torna è tutto freddo ed è diventato cattivo davvero. Una volta sedati i suoi “Vedi? Dicevo che non è buono!” va sempre a finire che ottiene uno sconto, nasconde qualche pezzo sotto una foglia di insalata e cambia discorso.
Di recente Houdini con i codini non usa più la tazza ma la pancia.
La pediatra continua a dire che è tutto a posto e non ne usciamo.
Oggi Francesca mi ha dato un’apertura insperata. “E se provassimo con un placebo?”
“Francesca: in farmacia non vendono i placebo (tranne le tue minchiate omeopatiche)”
Evidentemente la parte tra parentesi non l’ho pronunciata abbastanza piano ed è nato un simposio dal titolo “Omeopatia e il corretto uso del termine minchiate”. Alla fine abbiamo deciso di lavare un vecchio contagocce e di provare con acqua e zucchero.
Certo, con acqua e zucchero ci avrebbe scoperti subito. Serve qualcosa di organoletticamente credibile. E questa è la parte che mi piace.
Ricordandomi che da piccolo volevo fare l’alchimista, mi sono messo in cucina e ho mescolato sapientemente: una base di tisana alla frutta per dare un colorito rossastro. Ma visto che era poco rosso allora ho aggiunto un dito di Amaro Braulio, che ci sta sempre bene. Il sapore era quasi perfetto, mancava un po’ di puzza di medicina. Mi giro e vedo l’acqua di cottura dei cavolini di Bruxelles. Adesso non mi resta che stampare un’etichetta con la dicitura “Non testato su nessun altro essere vivente” e provare.

Advertisements

37 comments

  1. Da piccolo, tra l’altro alla stessa età, mi comportavo in modo uguale. Di fronte a un piatto non gradito (tra l’altro sempre a cena), partiva l’opzione bagno. Ma il fatto – a cui nessuno credeva – era che realmente io dovevo andarci, causa dolori reali.
    Fatto sta che mi venne realmente la colite, ne soffrivo regolarmente.

    Fino a che una volta stetti talmente male che, dopo una settimana allettato, mi portarono all’ospedale. Dopo una visita, la prescrizione di alcuni farmaci e una dieta da seguire, sono stato bene.

    Da somatizzatore (cosa che a quasi trent’anni non mi è passata del tutto), se questo è l’origine del disturbo, penso che il placebo possa essere una buona idea da provare.

      1. Fossi in te sfrutterei l’opportunità imprenditoriale: le farei anche personalizzate, cioè io ad esempio la gradirei all’essenza di sciroppo per la tosse :D

  2. Con la mia mini attrice il placebo funzionò alla grande. All’inizio veramente una prima soluzione amara peggiorò la situazione, poi passando a una opzione dolce le passò tutto, soprattutto la vena recitava.

    1. e se il braulio facesse reazione con la tisana alla frutta e il brodo di broccoletti re le scatenasse un mal di poncia? :… ehm…scusa…sono in modalita save the children from intruglien!! :D
      poi dicci se ha funzionato!

  3. Ma… ma… allora la mia teoria sull’innesto del microcip-neonatale è vera! Ogni neonato tra il taglio del cordone ed il bagnetto- leva zozzerie placentari subisce l’innesto di un microcip che a partire dai 3 anni manda impulsi al cervello per l’elaborazione delle tre risposte valide per ogni situazione: non ho sentito-devo fare la pipì- mi fa male la pancia.
    I nuovi modelli collaudati nel 2003 prevedono anche il pulsante del pianto autoattivante con lo sbarramento degli occhi per 5 secondi! :)

  4. A fratellomaggiore, 9 anni anche lui, in certi momenti che dopo varie visite specialistiche tendiamo ad identificare anche noi come momenti “di stress” viene il “di traverso” o così lo chiama lui. Gli si forma un nodo in gola e smette di deglutire. Non deglutisce nemmeno la saliva. A volte dura delle ore, poi passa all’improvviso. E’ una cosa abbastanza complicata da gestire e tante volte mi sono detta che sarebbe stato meglio il mal di pancia, almeno avrei provato con i placebo. Ma sono sicura che a momenti mi avrebbe mandato fuori di testa anche il mal di pancia.

  5. Anche io somatizzavo (e a volte somatizzo tutt’ora). Non è tanto capacità recitativa è che in quel momento quel male lo senti davvero quindi il placebo è un’ottima soluzione (magari l’acqua dei cavolini di bruxelles la eviterei e per il rosso suggerirei della granatina o del karkadè). :D

    A proposito di omeopatia (ma ancora c’è chi se la beve?):
    http://rationalwiki.org/wiki/List_of_Scientifically_Controlled_Double_Blind_Studies_which_have_Conclusively_Demonstrated_the_Efficacy_of_Homeopathy

    http://medbunker.blogspot.it/2010/07/big-placebo.html (link serio)

  6. Mia nonna era ipocondriaca forte. Una volta sosteneva di non riuscire a camminare in seguito allo spostamento del proprio bacino. Un’altra – non scherzo – di soffrire tremendamente per dei dolori alla prostata. Allora la sua primogenita (mia zia), delle tre figlie quella preposta alle cure mediche, le iniettava intramuscolo qualche goccia di soluzione fisiologica, spacciandola, all’occorrenza, per un potentissimo antidolorifico, un chemioterapico da banco o un ritrovato molto costoso della Farmacia Vaticana. Il male di turno scompariva all’istante. Per la cronaca, mia nonna è morta sul suo divano a 90 anni, davanti ai miei occhi, scivolando ignara dalla “forte sonnolenza” (le sue ultime parole, celeberrime in famiglia) che l’aveva colta all’improvviso al sonno eterno. Aveva appena mangiato una gigantesca fetta di pandoro Le Tre Marie.

  7. Sicuro che non glielo farete venire il mal di pancia? Mi pare una mistura disgustosa. A parte che le rivendicazione sindacali di tua figlia sono molto simili a quelle della mia e secondo me appartengono alla stessa confederazione, il fatto che i bambini siano sottoposti a stress a 9 anni mi getta nello sconforto. La mia piccola ne ha tre in meno, di anni dico, e già lamenta mal di testa. Mi mandi la ricetta esatta della tua mistura?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...