L’illusione di capire le donne

confrontoCerto, lei è brillante. Ha qualcosa di magnetico. Qualcosa di nascosto così bene che neanche io capisco dov’è il trucco.
Ma io mica mi faccio incantare, sai?
Io ne ho visti tanti di prestigiatori. E anche se non saprei rifarlo, intuisco sempre dove è nascosto il coniglio, da dove esce chi sparisce, da che parte guardare quando prende la bacchetta magica.
Ma con lei no, non ci riesco.

Lei racconta cosa raccontare alle donne, quali frasi scegliere, quali evitare.
La leggo. La rileggo, cercando il trucco ma niente. Niente. Ma lo strano è che leggendo finisco anche io per diventare l’insetto goloso che poggia le zampette su quell’acqua e zucchero. E ci resta attaccato. E ancora non pensa a quando vorrà spiccare il salto, andarsene. Adesso si bea di quell’acqua e zucchero.

Insomma, passata la carovana chiassosa del suo post, con tutto il codazzo di fan adoranti, volevo dire la mia sulle frasi giuste per parlare alle donne. Non so perché, non so per chi. Non certo per dimostrarmi capace.
Solo per provare, senza farmi troppo vedere,  quei giochi di prestigio fatti di persone e parole.

Io penso che quello che fa la gradevolezza di una persona, di una donna soprattutto, sia la bellezza.
Ma attenti: non solo la bellezza reale di una donna. Anche quella percepita dalla donna stessa.

La donna bella che si sente bella si pone su un piedistallo. La conquisti paragonandola alle altre. Non le interessa tanto essere considerata, le interessa la classifica avulsa. I risultati degli scontri diretti. Non usare mai frasi relative, come “sei tra le più belle donne che abbia mai visto”. Così la fai sentire in zona UEFA ma non matematicamente la vincitrice. Usa frasi anche meschine ma che non mettano in discussione la leadership. Se più bella di un quadro di Van Gogh. Ma se è bionda va bene anche il paragone con una pennellata di Van Basten, tanto non se ne accorge.

La donna bella che si sente brutta è la migliore. Un semplice “Sei bella” è efficacissimo, ma solo se fa breccia. Se non si infrange contro quella ragnatela di sospetto che la insicurezza ha tessuto negli anni. Questa è la donna ideale perché combina la volontà di essere accettata (che ne fa persona gradevole e disponibile) con la gradevolezza estetica (che ne fa gnocca non chalant). Unico rischio è l’effetto contagio. Se ci facciamo convincere da lei che è brutta, ci sembrerà brutta. E la tradiremo con le shampiste tinte, ma tinte bene: senza ricrescita.

Se sei brutta e ti senti bella hai dei problemi seri. La tua supponenza ti farà negare l’ipotesi che qualcosa dell’aspetto proprio non va. Ma non ammettendolo seguirai le mode più ridicole e audaci. Lembi di pelle scoperti contro ogni pudore, leggins che fasciano sfasciando l’appetito dei passanti. Nei giorni di festa escono sfidando le normative edilizie comunitarie, rischiando ad ogni angolo di essere derubricate a ecomostro.

Per le donne brutte che si sentono brutte va aperto un ulteriore sottocaso. C’è la piccola fiammiferaia remissiva (tanto sono brutta e non mi si piglia nessuno). Con questa donna bisogna usare piccole frasi gentili. Come “hai un naso interessante” o “hai un profilo coraggioso”. Evitare il naso importante e profilo aquilino, visto che la donna brutta legge molto e tende ad annoiarsi, dopo la ottantesima volta che sente certe locuzioni. “Hai capelli rari e preziosi”. Oppure “Non ho mai visto nessuna col tuo aspetto”. Senza essere troppo precisi. Senza dire “Non ho mai visto nessun mammifero o rettile col tuo aspetto”.

L’ultima categoria è la testa di cactus. E’ brutta, si sente brutta, ma rifiuta qualsiasi confronto con la realtà. Sfoga il suo senso di inadeguatezza con frasi acide e taglienti. Questa donna astiosa non va conquistata, va semplicemente avvicinata per estrarne siero antiofidico a km zero. Se volete conquistarla fatela sentire normale. Anche con una frase che nessuno le ha mai detto come “Scusi, per piazza Cavour?”

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40 comments

  1. “Io penso che quello che fa la gradevolezza di una persona, di una donna soprattutto, sia la bellezza.” Davvero? Cioè, carisma, intelligenza, sagacia, simpatia e mille altre cose, non contano? Non per polemica, non fraintendere. Sto cercando di capire se hai impostato la “risposta” in questo modo per una specie di confronto col post di Tiasmo o se davvero la gradevolezza è solo estetica. Perchè allora non sono d’accordo.
    E comunque, molte di noi, come scrive Bisus, non sono così ardite da sentirsi belle e non sono così insicure da sentirsi brutte …
    Quello che mi conforta comunque è che vale il “de gustibus”, che tutte queste classificazioni – per fortuna – le abbatte sul nascere! :)

      1. Tu pensa, per me è lo stesso, “bella persona” esula dall’esteriorità, anzi, di solito lo dico proprio per quell’insieme di caratteristiche, in cui l’estetica molto poco conta, che mi colpiscono. :)

  2. La verità è che nessuna donna si sente bella o brutta sempre. Tutto dipende dalla fase del ciclo in cui siamo e di tanti altri fattori esterni. E il miglior complimento è sempre quello sincero.

      1. Cara, siamo in rete, il posto dove nessuno si conosce e si parla di chi e di quello che non si conosce, per giunta a sproposito. Buona dormita.

  3. Ti manca una tipologia: quella che è così così ma può diventare bellissima con il trucco (make up) e non ne approfitta, cioè non si trucca sempre, anzi sono + frequenti le volte che si mostra nature. Questo presuppone che non dia imporanza alla bellezza di per sè, ma è consapevole sia utilissima per ottenere delle cose + facilmente. C’è una cosa che gli uomini non capiranno mai: quanto il trucco sia un trucco! Sceeeemi!

    è sabato e piove e fa freddo

  4. e t è andata ancora bene che mi sa che non hai beccato la bionda che si incazza x averle dato dell ignorante (van gogh\van Basten)!!!
    la realtà è che invece anche una simpatica e sagace ragazza, può farvi innamorare, senza nemmeno averla vista! e la bellezza stereotipata è un po il vostro blablabla! :)

  5. “Se ci facciamo convincere da lei che è brutta, ci sembrerà brutta”. Che fregatura, però.
    Comunque ieri mi hanno chiesto indicazioni per Piazza della Concordia. Ora inizio a fare due più due, maledizione.

  6. Quella del link me la chiama brillante?! Buonanotte. Se quella è brillante io sono Cavour. È la classica che vuole fare l’amicona con tutti. Sono le più patacche in assoluto. Auguri, direi che ne ha bisogno.

  7. Senta, ma quelle esilaranti tecniche di seduzione verbale enunciate nel suo post sono frutto delle sue considerazioni personali o di quella che sarebbe brillante perché delizia i suoi fan scrivendo “caccaaaaaaaa”? Mica per niente, con me non ne funzionerebbe una, di quelle frasi lì.Le trovo di una banalità deprimente. Però ammetto che su quelle “dotate” di un cervello di gallina possono funzionare.

  8. Oops, non avevo letto il link, non è roba sua. Ha speranza, allora. Le dico solo che se un qualsiasi uomo osasse fare del mio aspetto fisico un argomento di conversazione lo inserirei automaticamente nella categoria “imbecilli che danno fiato alla bocca inopportunamente”. Ne tragga le debite conseguenze con quanto ho affermato sopra. Specie l’ultima frase.

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