Ma forse non era questo

Don Nanni si siede sulla branda per aprire la lettera, che una specie di postino senza casco gli ha appena consegnato senza scendere dallo scooter impolverato. Timbrata, firmata e sigillata a Roma quasi tre settimane prima.
Nel continente dove la pazienza è alle fondamenta della vita, don Nanni la scorre impazientemente. Cerca le parole chiave. Vuole capire se potrà tenere aperta la missione. Deve capirlo.

Trova quello che temeva. Aggettivi edulcoranti e frasi indirette. “Necessari rapporti di convivenza”… “Occasione per l’econonia locale”… “Ineludibili interessi nazionali”.  Nessun riferimento diretto alla trasformazione della regione in zona industriale. Da quando han trovato il petrolio, è tutto un sottinteso, qui. Qui dove non arrivavano neppure i medici.
Ma non è per le persone, che sono venuto qui diciannove anni fa?
Non è per le loro anime, un domani e oggi per i loro corpi magri senza diete a punti?

E le persone? E il motivo per cui sono qui? Puoi servire il Signore e la Chiesa se non hai più fiducia nelle gerarchie che scrivono lettere come queste? Che parlano di dollari e non di uomini. Avendo una cura eccessiva a non nominare mai né i primi né i secondi?
Abbandona la schiena all’indietro, sdraiandosi.
Pensa alla sua vita, alla sua fede arrivata tardi, dopo la morte di suo fratello. Morte assurda, in moto. Pensa all’ordinazione, a quel “don Giovanni Matalia!” che in Africa ci aveva messo così poco a diventare don Nanni.
Pensa alla missione.
“Ma forse non era questo, non era così”

 

(Dedicato a chi in Africa decide quando è il tempo di andare e capisce quando è il tempo di tornare)

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11 comments

  1. E’ difficile aggiungere altro… ma ci sarebbe molto da dire sul “partire” e sul “tornare”… l’Africa è un “paese” a se stanne che, dopo anni di colonizzazione, sta per essere globalizzato nella economia mondiale… in fondo sempre di colonizzazione si tratta

  2. Questo post mi ha fatto venire in mente le persone che ho conosciuto in Brasile.
    Una specie di Supereroei amanti all’ennesima potenza della loro gente

  3. Qualche anno fa, mi ero fissata che volevo fare un corso per andare in Africa a dare una mano all’associazione che sostengo. Poi mio marito mi ha detto “ma guarda che lì non puoi portarti mica la piastra per i capelli!” E allora ho capito che forse dovevo desistere.
    A parte l’off topic, bello, come sempre.

  4. Io ricordo con tanto affetto una suora, che si occupava di bambini in un istituto qui vicino a casa mia.
    Andavo sempre a trovarla, da piccola, insieme alla mamma.
    Molti anni dopo, seppi che era partita per il Brasile, per la missione del suo ordine in quel paese.
    E sai, non era nemmeno più tanto giovane quando è andata laggiù, questo fatto mi colpì particolarmente.
    Sono persone speciali queste, tanto speciali.
    Bello il tuo post Simone, come sempre quando tu scrivi.

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