Invece la minestra

minestrone, minestrina, ricetta lasciare raffreddareGli italiani mangiano la pasta. Sì, sì, poi c’è anche il mandolino, il sole, il mare e tutte quelle robe lì.
Ma è già sulla pasta che io indosso un Gaber d’annata e mi dissocio per troppo amore. Non che non mi piaccia la pasta, ma io ho sempre preferito la minestra. In qualsiasi forma. Minestrina, minestrone.

Quando tornavo dagli allenamenti la gioia più grande era trovare due piatti fondi, quello sopra ribaltato  a simulare un coperchio. Sapevo che sotto c’era  minestrina. Meglio: la minestrina raffreddata. Io  adoravo mangiarla a temperatura ambiente. E dovevo darmi da fare perché mia mamma non si industriasse a riscaldarla. “Ma è fredda: mica la potrai mangiare così!” Le farfalline o i risini o i ditalini o la gramigna, a stare lì si espandevano oltre il loro destino culinario. Fino ad assorbire il brodo. Ed è un gusto che anche oggi ricordo come qualcosa di sublime.

Anni più tardi, tornando a casa tardi, ho imparato a farmi una strana minestra. Brodo granulare (ehi: mica ho detto di essere uno chef!) olio di oliva, uno spicchio d’aglio e pastina. Poi da cotta ancora un po’ d’olio, parmigiano di Villa Poma e un po’ di pazienza (ché erano più le volte che il cucchiaio dell’assaggio mi spellava il palato). Questa ricetta non mi ha mai fatto vincere premi di cucina, ma mi ha instradato verso l’umorismo, visti i dibattiti che ne nascevano con gli amici.

Ultimo amore nel piatto fondo è il minestrone. Ah, ma il minestrone va fatto con calma. Più verdure ci sono meglio è. Bisogna pulirle e farle a cubetti considerando la loro consistenza. Più sono dure, più i cubetti vanno fatti piccoli. Non esagerare con nessun ingrediente. Qualcuno ci mette anche un cucchiaio di farina, per rendere più cremoso. Apprezzo lo scopo, ma io ci voglio mettere tempo. Il minestrone deve raffreddarsi e l’acqua deve avere il tempo di chiedere agli ortaggi un po’ del loro profumo. Il minestrone è bello, è un’altra cosa.

Ma la vita a volte ti pone davanti degli ostacoli che non immaginavi. Arrivano i figli e arrivano le nonne accondiscendenti. “L’ho passato così lo mangiano anche loro”. “Come? Hai frullato il mio minestrone?!?”

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26 comments

  1. Io ho appena fatto fuori un piattone di pasta e lenticchie un po’ rafferma, con la pasta che si era mangiata il sugo e stava a stretto contatto con le lenticchie. Slurp.

  2. Io lo frullo sempre. E ci metto i crostini di pane saltati in padella con olio e pepe. E il grana padano. È buono sai? Però se ti invito non lo frullo. No, dai. ;)

  3. Giusto ieri sera ho mangiato un buonissimo minestrone… frullarlo perde un bel po’ e quindi meglio metterci dentro dei crostini così da dargli un minimo di consistenza!!!

  4. Io sono assolutamente del Partito del “Frulla tutto a livelli molecolari”. Però m’hai quasi fatto venire fame di minestra..e io odio le minestre più della sveglia delle 7!

  5. Io difendo solo la minestrina con i grattini (per i ricordi d’infanzia associati), per il resto alle nostre latitudini credo che la minestra venga al massimo “tollerata” a discapito della pasta….

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