adotto la parola “Scrivano”

Si parla da qualche settimana di una iniziativa inutile. Inutile, ma proprio per questo affascinante. Si tratta di “adottare” una delle tante parole della nostra lingua che sembrano destinate a sparire. Una sempre più spinta standardizzazione ci porta a utilizzare gli stessi termini, più comodi e condivisi. Così tante parole finiscono per cadere in disuso e rischiano di sparire. Per salvarle viene chiesto di adottarne una e di mantenerla viva.

L’idea è molto romantica. E ha quella dose di vanità che mi ha spinto a prendermi la mia (modica) parte di lingua italiana. Cercavo all’inizio qualche parola capace di descrivere concetti o suoni a cui sono attaccato (purtroppo, zucca, pace) ma ho visto che godono di buona salute e non erano nel recinto delle parole a rischio.

Ho scelto invece “scrivàno”. Perché anche con altri strumenti, spesso mi sento uno scrivano. Sia nella accezione minore di chi copia meccanicamente parole e concetti di altri. Sia nella ambizione di essere capace di catalizzare con parole mie, i sentimenti che mi scorrono davanti. E di passare questo prodotto ad altri.  Trovo tremendamente poetica la figura dell’analfabeta che ricorre allo scrivano per mandare una lettera. Tanto da non saper dire chi dei due è il vero poeta. Chi ci mette le parole o chi ci mette la storia?

scrivano s. m. [lat. mediev. scriba -anis, per il lat. class. scriba -ae: v. scriba]. –
1. Chi esercita il mestiere di scrivere o copiare per conto di altri; copista.
2. Genericam., impiegato di uffici pubblici, spec. giudiziarî, addetto alla stesura o alla copiatura di atti e documenti.
3. ant. In marina, capitano marittimo, che, conseguito il diploma in un istituto nautico e fatto il periodo minimo di navigazione prescritto, veniva imbarcato per la prima volta.
4. Insetto coleottero, lo stesso che bromio della vite. ◆ Dim. scrivanèllo, scrivanùccio, entrambi soltanto nel sign. 1, e usati con tono spreg. o di commiserazione.

Potete scegliere anche voi la vostra parola andando su http://adottaunaparola.ladante.it/

Claudiappì ha scelto sbuffo. E ha scritto attorno a questa parola, qualcosa di interessante e frizzante.

Se decidete di partecipare, ditemi quale parola avete scelto. E spiegatemi perché, raccontatemi qualcosa usandola. Tenetela tra le mani e scaldatela, fino a quando la vedrete riprendere forza. Riprendere vita.
Advertisements

16 comments

  1. Ma che bello! Sono contenta di avervi, in qualche modo, “ispirato”.
    Scrivano è una bellissima parola. Mi hai ricordato quanto rimasi affascinata dal ruolo degli amanuensi, a scuola. Altri tempi, ma parole che restano, o almeno ci proviamo a farle restare :)

  2. Ma si deve per forza sceglierne una di quelle che propongono nel sito? Perché io, senza entrarci, senza sapere se è una delle parole “adottabili”, di botto, ho deciso per agape.

  3. Grazie, Melanzana! Ho adottato “sublimità”, il perché, Simone, un po’ conoscendomi si capisce, vero? :D

    La mia citazione preferita del termine non è aulica, viene da una canzone di Renato Zero, figurati:
    “E nonostante tutto avere dell’amore un’idea talmente splendente e sublime”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...