Come potete non andare a Disneyland Paris?

eurodisneyAbbiamo deciso di andare a Parigi fuori stagione. Che è un controsenso, perché non c’è una stagione giusta per visitare una città viva. Ma ottobre andava bene e siamo partiti. Anche per prenderci una piccola rivincita su una estate con qualche preoccupazione di troppo.
Partiamo con bagagli a mano e tre bambini per mano.

Ma ancora prima di partire un coro di consiglieri mai interpellati,k ha cominciato con la litania: “Ma quando andate a Disneyland®Paris?” “Ma come non andate a Disneyland®Paris?” “Non potete andare a Parigi senza andare a Disneyland®Paris“.
E così via, in un crescendo di intensità e di necessità.
Tanto che persino io, che volevo portare i bambini a vedere Parigi (intesa come capitale francese, non come sobborgo di Disneyland®Paris) ho cominciato a farmi venire qualche dubbio.
Cominciavo a chiedermi: “Magari è una inutile privazione. Magari è una rinuncia decisa da me e inflitta ai piccoli”. Ma abbiamo tenuto il punto.
Perché ci sembrava assurdo, in soli quattro giorni, perderne un paio per un parco divertimenti.

Alla fine abbiamo camminato. Abbiamo visitato il Museo d’Orsay, il Louvre, la Torre Eiffel, la Tuileries, Notre Dame, la reggia di Versailles.
Siamo stati al Museo della Scienza e dell’Industria in uno spazio fantastico per i bambini. Siamo saliti sul sottomarino Argonaute.
Abbiamo passato un giorno al Centre Pompidou, con un piccolo treenne che con la Reflex al collo ha deciso che Mondrian “sono solo righe”. E siamo stati con matali nella sua Blobterre. E la stessa autrice si è sforzata di raccontarlo ai miei bimbi nel suo inaspettato italiano. Si sono mascherati, hanno parlato, hanno partecipato a questo mondo. Sono stati guardiani della biodiversità, signori della pioggia e delle piante.

Alla fine lo spettro di Disneyland®Paris si è fatto vivo solo all’aeroporto. Quando famiglie intere indossavano felpe tutte uguali, bambini trainavano trolley pixar® e bambini omologate avevano cerchietti per i capelli con il fiocco di Minnie®.
Con inaspettata generosità, mi sono sentito dire “E’ una delle vacanze più belle del mondo”.
A questo non devo aggiungere niente: solo dedicare questa vittoria morale al sindaco di Topolinia.

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12 comments

  1. Io del Museo d’Orsay ricordo solo i bagni, l’unica “ala” che ho visitato e devo dire che le ceramiche erano davvero di pregevole fattura. Anch’io 4 giorni a Parigi, 2 dei quali vomitante per un virus intestinale tutt’oggi rimasto misterioso. :)

  2. io i miei la prima volta ce li ho portati perché ci tenevano (mezza giornata, mica di più: faceva anche un freddo cane). Quest’estate non ci abbiamo nemmeno pensato. Mondrian non ho avuto mai il coraggio di dirlo ma anche per me sono solo righe, visto uno visti tutti

  3. Avevo scritto sul mio blog proprio la settimana scorsa che Ottobre è il mese più adatto per Parigi… immagino che il fardello del parco giochi sia stato qualcosa di pesante da nascondere…
    Vedrai che i tuoi bimbi ricorderanno questa vacanza con un bel sorriso.
    Io faccio così quando ripenso a quando mi portarono a monaco a 4 anni.

  4. Io a Parigi ci sono stato solo una volta… ed ero un Papa Boy… ho avuto la possibilità di girarla durante i pomeriggi della settimana e devo ammettere che è affascinante… e ho in programma di tornarci per gustarla con calma.

    Mi ricordo però la delusione nel vedere la Gioconda… bella era bella ma pensavo che fosse un quadro più grande… da allora mi sono sempre ripromesso di “istruirmi” prima su cosa sarei andato a vedere!!! :P

    Spero solo che il treenne non diventi il nuovo Sgarbi :)

  5. Pensare che devo andarci ancora io, io Cri, a Parigi, e sono fuori tempo massimo per farmi venir dietro dai figli, mi sa.
    Il museo d’Orsay me lo sogno la notte, da un sacco di anni… Da quando ci andò mia sorella ventenne e tornò portandomelo in regalo con parole che erano molto in linea con quelle tue, Simone.

  6. Splendido pezzo, sono d’accordissimo. Noi siamo stati 6 giorni. Di questi, ho pensato che dedicarne uno a Disneyland non fosse male. A me non è piaciuto (troppe code e divertimento passivissimo) ma mio figlio si è divertiticchiato. Poi ho fatto l’errore di acconsentire a tornarci un pomeriggio, ed è stato orrendo, non si è più divertito nemmeno lui e siamo andati via quasi subito.
    Tutto il resto di quello che hai elencato (tranne Versailles. temevo fosse un po’ “troppo”) lo abbiamo visitato anche noi, e gli è tutto piaciuto tantissimo, sicuramente più che Disneyland. “Lo sai che a Notre Dame c’è la STATUA DELLA MORTE!?!” è stato il suo racconto per settimane.
    Aggiungo, sempre per chi ha bambini, gli spettacoli di Le Zèbre, a Bellville. Sono magnifici di per sé, se poi voi l’adulto ha una passione per Pennac e Malaussène, diventa una cosa imperdibile.

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