Frutta o verdura

Tutto è nato quando Federico, filosofo muscolare treenne del ventunesimo secolo, ha cercato di aggirare la regola vitaminica della mamma. La brava mamma ha insegnato ai suoi bimbi l’importanza di mangiare frutta e verdura. Un po’ di verdura ad ogni pasto è una regola a volte contestata, ma sempre osservata. Comprendendo la ragione di questa norma, Federico ha cercato una scappatoia sentenziando: “Oggi come verdura mangio la frutta”. Superato il mio orgoglio paterno per il paradosso, ho cercato di smontare questa sua tesi con un sorriso. Un sorriso come introduzione a una spiegazione univoca del perché la frutta non è la verdura.Ma per quanto mi impegnassi a spiegare la differenza tra frutta e verdura, non ho trovato nessuna distinzione netta.

Non è vero che la frutta nasce sugli alberi e la verdura per terra. Se fosse così le fragole sarebbero verdura e i pomodori sarebbero certamente più frutta delle more.

Non è vero che dipende dalla specie della pianta. Se guardiamo alle cucurbitacee: angurie e meloni sono frutta e zucche e zucchine sono verdura.

Non è vero neanche che dipende dal sapore: le carote sono certamente più dolci di un kiwi o di un pompelmo.

Forse la differenza è solo merceologica: è l’uso che ne facciamo che ci porta a metterle nella categoria frutta o verdura. Che sarebbe un po’ come dire che non c’è una distinzione oggettiva ma solo di comodo.

Alla fine di tutti questi ragionamenti, Federico l’ha fatta franca. E ha realizzato il suo piano geniale per indebolire la regola della verdura. Questo mi fa pensare che (al di là di tutte le classificazioni) avesse ragione la mamma. La saggia legislatrice, infatti aveva imposto il corollario alla regola della verdura: “tu inizia a mangiare la verdura, che intanto ti spiego che differenza c’è…”

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2 comments

  1. Sono giorni che cerco una soluzione al problema così da arrivare preparato quando me lo chiederà mia figlia, ma finora è un clamoroso insuccesso.
    Sembra che la distinzione maggiore sia la presenza di clorofilla (verdure tanta, frutta poca), ma ci sono eccezioni anche lì, ad esempio il pomodoro ne ha meno di un’arancia. Panico.

  2. Credo che la distinzione sia che i frutti sono quelli che portano i semi della pianta: il pomodoro, le melanzane e i peperoni sono frutti, biologicamente.
    Forse la distinzione deriva semplicemente dalla tradizione di mangiarli in versione dolce o salata, e quindi in diversi momenti del pasto. E perciò non c’è molta differenza. Se mia figlia vuole mangiare una mela invece di una carota, per me va bene uguale.
    Ricordo che mia madre mi ha sempre detto “le patate non sono verdura”, perché secondo lei la gran quantità di amido che contengono le assimila di più alla pasta che alla verdura.

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