Mutatis mutandis

Era la fine degli anni ottanta ed ero in gita a Barcellona con la mia classe. Pochi anni prima una pubblicità della LEVI’S aveva sdoganato i mutandoni di mio nonno rendendoli un prodotto di grande fascino.
Invece dei comodi slip, era diventato assolutamente imperdibile avere i boxer. Mutandoni a pantaloncino che, se combinati con i jean aderenti diventavano una sorta di tortura autoinflitta.
Ma la moda è moda. E nelle stanze maschili di quell’albergo di Barcellona i maschi si dividevano in sfigati e portatori di boxer.
A quei tempi non ero tra i portatori di boxer, anche se c’ho provato. Ma alla fine, visto che non avevo da mostrare le mie mutande ad alcuno, ha prevalso il buon senso e una dose di razionalizzazione “tanto non mi servono”.
Adesso che sono grande e le mutande me le compro da solo, le scelgo sempre di una misura più grande.
Comode comode. E quando per caso mi capita un paio di mutande un po’ più strette, anche il mio umore volge una tacca più sul “brutto tempo”.
Se fossi al Palazzo di vetro lo imporrei davvero. Senza veti incrociati e senza retaggi ideologici. Per legge imporrei a tutti i governanti di usare mutande di una misura più grande.

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5 comments

  1. Ti posso chiedere una cosa Purtroppo? ma tu per chi scrivi?
    Per te o per chi ti legge?Ti dico sinceramente che a me dai l’impressione di scrivere per chi ti legge; stile freddo e calcolato , mai un dubbio mai un errore di grammatica. Non conviene avere un diario?

    P.S. ma perchè poi tutto in rosa????

    1. Non so rispondere in modo preciso. Scrivo per me (perché mi da piacere scrivere). Ma non è un diario: è un blog. Quindi scrivo pubblicando su internet sperando che qualcuno si ritrovi in quello che scrivo. Freddo e calcolato? Non so. Leggendo le “lezioni americane” di Calvino sono rimasto folgorato dai suoi precetti. Soprattutto “rapidità” ed “esattezza”.
      Invece da Carver ho copiato la insistita necessità di rileggere e limare.
      Di dubbi ne ho molti, ma cerco di scrivere in modo nitido. Nella vita sono molto più cialtrone, credimi.

      Per evitare che questo blog fosse identico a tutti gli altri, ho cercato di dargli un colore di base. Volevo il viola, che richiama il mio avatar su spinoza. Ma è venuto una specie di rosa. Come vedi non sono sempre così preciso, nei miei calcoli. :-)

  2. PurtroPPo, tu parli così perché porti i pantaloni. Prova a portare le mutande di una misura più grande senza niente che te le tenga su, poi mi dici ;)
    (Sui boxer so che hai ragione. Tortura ed inutile orpello insieme)

    P.S. Per farmi i fatti vostri mi viene da osservare, sul commento di iosonocapra, che io, quando scrivo, scrivo per me, ossia per chi legge, che di base sono la stessa persona, visto che mi piace rileggermi (come credo accada a tutti). E che non capisco perché dovrebbe esser indizio di freddezza e calcolo non fare errori di grammatica… :D

  3. Freddo e calcolato per indicare allo stesso tempo scelta dei termini ragionata() e “pulizia” di linguaggio.
    Non è per forza un brutto segno.Palaniuk è piu ricercato , se capisci che intendo. Ma ritornando al punto la domanda è : Esistono tanti bei blog come nelle intenzioni degli autori o avere un blog è ormai un vezzo di parecchie(troppe) persone ? per chiudere , perchè (per chi)scrivi?

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