Cane randagio

Ho incontrato un cane randagio. O lui ha incontrato me. Anzi, sembrava mi aspettasse, sotto casa. Ha cominciato a seguirmi qualche passo dietro. Io mi fermavo per scacciarlo: lui si fermava. Riprendevo a camminare: ripartiva anche lui. Ormai non pensavo a dove dovevo andare, né perché. Ascoltavo se mi seguiva. Ci pensavo, troppo.
Mi prende una inquietudine. Non voglio prenderlo a calci: perché dovrei? Ma non voglio ritrovarmelo tra i piedi: non posso tenerlo. Sento di volerlo aiutare, mi piace, mi piace molto. Ma se gli tiro un pezzo di pane poi mi segue e so già che mi incasinerebbe la vita. E non so cosa fare, con questo cane bastardo.

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One comment

  1. Oddio, mi viene l’ansia. E’ una di quelle tipiche situazioni in cui l’ambivalenza delle mie emozioni mi condiziona la vita: divisa a metà, finisco per paralizzarmi. E io resto lì, senza volontà, a lasciarmi vivere da decisioni altrui. Finchè il cane randagio si volta e se ne va per la sua strada.

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