Carneade (parte I)

E poi capita che su facebook c’è una foto con una persona che parla. Presenta un libro. Sorridente, sicura. In foto si assomiglia a come scrive. Che mi ci vorrebbe più tempo per leggere ancora. E meno pigrizia per leggerne ancora e ancora. Ma di spalle c’è una donna. Stranamente è “taggata”. Di spalle? Che senso ha! Ma il nome e il cognome mi sono familiari. “Dove l’ho già sentita?”. Inizio a ripercorrere gli elenchi delle elementari. Per cognome. Le medie. Niente. “Dove l’ho già sentita?”. Il coro, le vacanze, l’università. Niente. Eppure quel nome. Quelle dieci lettere pronunciate tutte attaccate, come fosse un marchio. Un’ansia inopportuna mi distoglie dal tanto che ho da fare. Forse è solo la scusa giusta per rimandare gli impegni noiosi a domani. Mi lascio traviare da quel ricordo sulla punta delle meningi. “Dove l’ho già sentita?”. Poi piano piano, sondando quasi a caso le categorie umane di cui in un certo modo o in un certo tempo ho fatto parte. L’intuizione.

Forse sì. Poteva essere un’amica di quell’amica che frequentavo. Ma certo. Metto a fuoco una casa vicino a un passaggio a livello. Ma dubito: perché dovrei ricordare un passaggio a livello? E poi il Circolone di Varese. No: vago quindi improbabile. Ah ecco: suonava il violino. E la mia amica ne parlava con troppo entusiasmo. Di lei, non del violino. Ma forse anche il violino è una proiezione dei miei ricordi col fuoco sbagliato.

Ci penso, quasi trionfante per essere riuscito per una volta a sconfiggere quel disagio che si fissa sulla punta della lingua non si sposta. Però, per una volta, ho vinto io. O forse ho solo sconfitto l’elenco delle cose da fare. Obiettivo raggiunto.

Il giorno dopo la contatto, a rischio di passare per molesto. Le chiedo del violino, dell’amica comune, del passaggio a livello, del nome tutto attaccato, della casa nella nebbia…

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2 comments

  1. sempre detto che a Roma si lavora poco :o)

    però è bello seguire il filo dei ricordi per ritrovare la memoria di visi passati

    un po’ come i barattoli e un po’ come gli incontri

    un sorriso :)

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