Dice Sandra che adesso il tempo non lo conta più come prima. Che lo guarda passare, ma senza patirlo.
Dice Sandra che dopo quasi vent’anni a Firenze, ci è tornata sull’Appennino. Dice che ha la stufa e la catasta di legna fuori. Dice Sandra che è umido, ma si sente a casa come in nessun posto.
Dice Sandra che da quando scrive poesie è entrata in un giro bello. O almeno un giro che le piace. O almeno che le fa compagnia.
Dice Sandra che l’altro giorno ci ha visto due cervi, sulla strada di casa. e dice che non li pensava così alti e che ci ha messo un po’ a capire cosa fossero. E dice anche quanto sono belli.
Dice che da lei ci sono anche volpi e cinghiali e tassi. E una volta ha visto un lupo.
Dice Sandra che bisogna guidare piano, su quelle curve, nel bosco. Perché quando ti attraversano davanti, corrono.
Dice Sandra che quando era vivo, ha incontrato anche Terzani. E dice “quando era vivo” e io penso che sono tre parole sprecate. Perché dopo morto era davvero strano incontrarlo nei boschi. Dice Sandra “Lo conosci Terzani?”. Dico di sì. Dico che ho letto tre o quattro libri di Terzani. Ma non dico che è per caso.
Dice Sandra che sta bene, e vi saluta tutti.
Sarò ripetitivo, ma è sempre un piaere leggerti.
grazie
Dice Daniele che ha apprezzato molto.
eh eh eh
Ciao Sandra :)
brava
E quindi … Ciao Sandra! :)
Moka dice che gli piace molto la polenta e il capriolo.
E che se Sandra, per sbaglio, in curva, tira sotto un cervo, Moka davanti ad un piatto fumante è sempre ben disposto a conoscere Sandra e il suo nuovo modus vivendi.
riceviamo e pubblichiamo (passerò la tua segnalazione alla ipotetica Sandra)
…ma il libro di Terzani per caso te l’ho restituito ???
Oh caspiterina, Simone! Credevo di essere io! Mi chiamo in quel modo e abito in quella città!!!